La mia nuova Canon digitale!!!

Le prime foto col bellissimo regalo di Tatiana…

pipe

Buchi neri ed ammassi globulari

Una notizia che sembra abbastanza interessante

Supermassive black holes reveal a surprising clue

E’ stata scoperta una correlazione statistica tra la grandezza dei buchi neri massivi al centro delle galassie e il numero di ammassi globulari presenti nelle galassie stesse. Più grande è il buco nero, più ammassi globulari si trovano. Il fatto strano è che gli ammassi sono lontani dai rispettivi nuclei galattici…

On spiders and other clocks

Il lavoro dei ragni
è un ticchettio
nel rimbombo inaudito
di palazzi abbandonati,
tra pile di piastrelle
che non copriranno nulla,
tubi che fischiano
un’elegia del vuoto,
carni rosa che dal porno
sbiadiscono nell’eternità

Dal diario di Nicola

Era una notte occidentale, di case uguali e neon, di strade regolari e lunghe file di auto in sosta, una notte di pace, prevedibile: una serie di luoghi ripetuti, già visti ed assimilati, che scorreva uniforme attorno alla piccola auto. Di notti come quella ne aveva attraversate mille, pensò Nicola mentre inseguiva senza successo un frammento della memoria, un’immagine notturna che non riusciva a fissare, a localizzare nel magma dei ricordi.
Troppi erano i fotogrammi che, come quello, si erano impressi sui suoi occhi, in luoghi lontani dello spazio e del tempo: brandelli quasi di vite diverse, fra loro legate da un tenue filo, da un’idea di continuità imposta a freddo, per necessità.

La musica della radio stava evocando uno strano film, fatto di sere lontane in cui, bambino, sentiva nascersi dentro un presagio informe del futuro, un sentimento amorfo ed indecifrabile del tempo e del suo passare. C’era, confusamente, l’impressione che quell’esperienza così vaga e sfuggente avesse in sè la chiave di quell’altro mistero, quello che teneva assieme i pezzi sparsi della sua vita.

Si stava smarrendo, pensò tra il divertito ed il preoccupato, accorgendosi di riconoscere le strade ma anche di avere perso la visione dell’insieme: come se i luoghi una volta familiari fossero divenuti tante isole tra le quali, come in sogno, non fosse possibile spostarsi se non a caso, senza meta. Su tutti i luoghi da cui passava non riusciva più a posarsi quella patina di familiarità, quella luce che hanno le cose che scivolano sullo sfondo, e che pure un tempo gli era parsa tanto normale.

Rumori

Cosa scrivevo dieci anni fa o giù di lì?

Profeti del declino,
teorici del finimondo:
li ascolto in poltrona
distratto quasi
da borbottii di televisioni lontane,
squilli di telefoni,
rumori indecifrabili.

Aspetto che torni quella voce,
marea o stanco riflusso che sia,
nelle stanze anguste
del mio presente:
a contarmi ancora una volta,
per caso o meno,
nel numero dei viventi.

Paese che vai…

Ecco un curioso vademecum per l’uso corretto del wc!!!

wc

Il fantasma della libertà

Vi segnalo una discussione interessante sul blog di poesia che seguo:

Imperfetta Ellisse: Raiperunanotte e poi…

Letterina ad Eusebio

Caro Eusebio,
vorrei ricordarti che abbiamo organizzato un caffè-e-pasticcini nel tuo nascondiglio. Da qui la Storia sembra proprio una distesa di macerie. Anche tu sogni un mondo in cui nessuno debba abitare in quegli scatoloni? E’ chiedere troppo?

Con affetto

Sep

PS: verrà anche Malvolio. Cercate di non litigare subito.

Oh brother where art thou (?)

Dov’è mio fratello?
Non sono il suo guardiano,
e che nessuno mi tocchi.
Il suo sangue grida a me dalla terra
che è regno delle metropolitane;
il suo sangue grida “a me!” dalla terra
che è nascosta tra i palazzi;
il suo sangue grida “amme!” dalla terra
su cui ragnatelano autostrade;
il suo sangue…

Subway Chronicles of Unknown Milan (S.C.U.M.)